Si informa di un’importante novità relativa alla disciplina degli iper‑ammortamenti, introdotta dal Decreto Legge n. 38 del 27 marzo 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 28 marzo 2026.
Eliminato il vincolo di produzione dei beni oggetto di investimento in UE/SEE
Il decreto fiscale interviene sulla Legge di Bilancio 2026, eliminando, con decorrenza retroattiva per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026, il requisito secondo cui i beni agevolabili dovevano essere “prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo”.
Con questa modifica, gli iper‑ammortamenti sono riconosciuti indipendentemente dal luogo di produzione dei beni, purché ricorrano gli altri requisiti previsti dalla legge.
La norma originaria aveva creato numerose problematiche operative, già evidenziate dagli operatori e oggetto di chiarimenti del Viceministro dell’Economia.
👉 L’intervento normativo rimuove definitivamente il vincolo territoriale.
Quali investimenti possono beneficiare dell’iper‑ammortamento
Sono agevolabili:
👉 Gli investimenti devono essere effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 per essere destinati a strutture produttive ubicate in Italia.
La norma prevede le seguenti maggiorazioni:
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Investimento |
Maggiorazione |
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fino a 2,5 mln euro |
180% |
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oltre 2,5 mln euro e fino a 10 mln euro |
100% |
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oltre 10 mln euro e fino a 20 mln euro |
50% |
Facciamo un esempio:
se un’impresa investe in un macchinario nuovo 4.0 (bene strumentale) interconnesso al sistema azienda, e spende 100.000 euro, grazie all’iper-ammortamento potrà dedurre fiscalmente (scaricare) dal proprio reddito un costo complessivo fiscale di 280.000 euro, ovvero 180.000 euro in più rispetto al costo dell’investimento. Questa ulteriore deduzione fiscale comporterà un significativo risparmio di imposte.
La deduzione extra fiscale dell’iper-ammortamento avverrà di anno in anno, seguendo il periodo di ammortamento del bene strumentale.
Sblocco del decreto attuativo
La modifica normativa dovrebbe consentire finalmente l’emanazione del decreto attuativo dei Ministeri competenti.
La bozza del decreto circolata a gennaio prevedeva:
Si resta in attesa del testo definitivo.
Conclusioni
L’eliminazione del requisito di produzione UE/SEE rappresenta una semplificazione significativa e amplia l’accesso all’agevolazione.
Siamo ora in attesa del decreto attuativo, che dovrà definire modalità operative, comunicazioni al GSE e regole per il coordinamento con altri incentivi.
Lo Studio Commercialista Venturini
