18 Giugno 2026

Nuove regole sul diritto di recesso nelle vendite online (obbligo del “pulsante di recesso”)

Si informa su una importante novità normativa che riguarda le vendite online verso clienti consumatori privati (B2C).

 

Nuova normativa

A seguito del recepimento della Direttiva UE 2023/2673, il Codice del Consumo italiano è stato modificato con l’introduzione del nuovo articolo 54-bis (D.Lgs. 209/2025), che disciplina l’esercizio del diritto di recesso nei contratti conclusi online.

La norma è in vigore dal 23 gennaio 2026, ma si applica ai contratti conclusi a partire dal 19 giugno 2026.

 

Obbligo del pulsante di recesso

Dal 19 giugno 2026, quindi, tutti gli operatori che vendono online beni e/o servizi (tramite proprio sito o app) a clienti consumatori privati (la norma si riferisce, dunque, a vendite verso persone fisiche private, e non verso altre imprese) devono prevedere sul proprio sito o app una funzione digitale che consenta il recesso diretto da parte del cliente.

In particolare, il sistema dovrà:

  • contenere un pulsante con dicitura chiara, per esempio “recedere dal contratto qui” (o equivalente);
  • tale pulsante dovrà essere ben visibile e facilmente accessibile;
  • ed essere disponibile in modo continuo per tutto il periodo di recesso.

L’obbligo, come detto, riguarda tutte le vendite verso clienti consumatori privati effettuate tramite interfaccia digitale; in caso di siti misti (dai quali, cioè, l’azienda vende sia a clienti consumatori privati che ad altre imprese), il nuovo obbligo si applica solo alla componente relativa alle vendite a clienti consumatori privati.

 

Modalità di esercizio del recesso

La procedura deve garantire:

  • l’invio online da parte del cliente di una dichiarazione chiara di recesso;
  • la presenza ben identificata di una funzione di conferma del recesso per consentire al cliente di completare l’operazione;
  • l’invio automatico al cliente di una ricevuta su supporto durevole, con data, ora e contenuto della richiesta.

Non è più sufficiente:

  • indicare un indirizzo e-mail al quale inviare la dichiarazione di recesso;
  • e fornire moduli da scaricare e inviare manualmente.

 

Semplificazione per il consumatore (principio “once only”)

Il sistema non può richiedere dati già forniti dal cliente nelle fasi precedenti:

  • se il cliente è autenticato, i dati devono essere riutilizzati automaticamente;
  • non è quindi ammesso obbligarlo a reinserirli.

 

Obblighi documentali

Le imprese devono inoltre aggiornare:

  • le condizioni generali di vendita;
  • le informative precontrattuali,

inserendo la descrizione della nuova modalità di recesso.

 

Conseguenze in caso di mancato adeguamento

Il mancato rispetto della normativa comporta rilevanti rischi:

  • estensione del termine di recesso da 14 giorni a 12 mesi e 14 giorni, se l’informativa non è aggiornata;
  • possibile qualificazione come pratica commerciale scorretta;
  • applicazione di sanzioni amministrative fino a 10 milioni di euro nei casi più gravi.

 

Azioni consigliate

Si raccomanda di:

  • verificare l’adeguamento del sito e-commerce o dell’app;
  • implementare il pulsante di recesso conforme alla norma;
  • aggiornare termini e condizioni e informative;
  • coordinarsi con gli sviluppatori dei siti e delle app.

 

Lo Studio Commercialista Venturini

Notizia commercialista


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