Informiamo che il Decreto Omnibus (D.Lgs. n. 148/2026), in vigore dal 12.08.2026, interviene nuovamente sulla disciplina fiscale delle auto aziendali concesse ai dipendenti in uso promiscuo, ossia utilizzabili sia per esigenze lavorative sia per finalità personali.
L'obiettivo dichiarato del legislatore è rendere il sistema più coerente con le politiche di sostenibilità ambientale, pur mantenendo alcune regole transitorie per i veicoli già assegnati.
Che cosa è il fringe benefit?
Il fringe benefit (in questo caso relativo alle autovetture) è quel valore che costituisce vera e propria retribuzione in natura, che viene inserito nel cedolino paga del lavoratore dipendente (o dell’amministratore), per essere assoggettato a contribuzione e ad imposizione fiscale, e relativo all’uso privato di un bene di proprietà dell’azienda (per esempio, l’autovettura).
Di fatto, è una componente a tutti gli effetti della retribuzione.
Come si determina il fringe benefit
Dal 2025 si applica un criterio differenziato in base all'alimentazione del veicolo, assumendo come riferimento il valore convenzionale individuato dalle tabelle ACI, calcolato su una percorrenza forfetaria annua di 15.000 chilometri.
In particolare, il fringe benefit è determinato nelle misure che seguono:
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Tipologia di veicoli in base all'alimentazione |
% per la determinazione del fringe benefit |
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Veicoli a batteria a trazione esclusivamente elettrica |
10% del valore convenzionale individuato dalle tabelle ACI |
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Veicoli elettrici ibridi plug in |
20% del valore convenzionale individuato dalle tabelle ACI |
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Tutti i veicoli diversi da quelli sopra indicati |
50% del valore convenzionale individuato dalle tabelle ACI |
Maggiorazione per l'anzianità del veicolo
La principale novità introdotta dal Decreto Omnibus riguarda l'età dell'autovettura.
A decorrere dal 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di prima immatricolazione, il valore del fringe benefit già determinato secondo le regole ordinarie viene incrementato del 50%.
Di conseguenza:
Accessori e allestimenti
Dal 1° gennaio 2026, il valore del fringe benefit subirà inoltre una maggiorazione del 5% quando il veicolo sia dotato di accessori o allestimenti:
Regime transitorio
La disciplina previgente all’attuale, con calcolo del fringe benefit in base alle emissioni di anidride carbonica, invece, continua ad applicarsi:
La disciplina previgente all’attuale, applicata ai veicoli dei due punti precedenti, prevede, come detto, che il fringe benefit venga determinato in funzione della quantità di emissione di CO2 nell’aria:
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Valori di emissione di CO2 del veicolo |
Percentuale per la determinazione del fringe benefit |
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non superiori a 60g/km |
25% del valore convenzionale individuato dalle tabelle ACI |
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superiori a 60g/km ma non a 160 g/km |
30% del valore convenzionale individuato dalle tabelle ACI |
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superiori a 160 g/km ma non a 190 g/km |
40% per l'anno 2020, 50% dal 2021 del valore convenzionale individuato dalle tabelle ACI |
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superiori a 190 g/km |
50% per l'anno 2020, 60% dal 2021 del valore convenzionale individuato dalle tabelle ACI |
Il valore così calcolato continuerà a trovare applicazione fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla prima immatricolazione del veicolo.
Decorso tale termine, il valore, sempre determinato secondo il regime precedente, basato sulle emissioni di CO2 nell’aria, sarà anch'esso incrementato del 50%.
Impatti operativi per le aziende
Le nuove disposizioni richiedono una verifica puntuale delle caratteristiche di ciascun veicolo aziendale.
In particolare, sarà necessario monitorare:
Considerazioni finali
La normativa di cui sopra trova applicazione a partire dal 2026.
Sebbene la riforma introduca alcuni elementi di semplificazione rispetto alle criticità emerse negli ultimi anni, la gestione del fringe benefit delle auto aziendali continua a richiedere un'attenta attività di monitoraggio e verifica, soprattutto in presenza di flotte aziendali articolate e di veicoli soggetti a regimi differenti.
Lo Studio rimane a disposizione per valutare gli effetti delle nuove disposizioni sulla vostra realtà aziendale e per fornire il necessario supporto nell'applicazione delle nuove regole.
Lo Studio Commercialista Venturini
