Dallo scorso 01.01.2023, le regole di tassazione dei dividendi (utili), quando distribuiti dalla società ai soci, sono cambiate.
È terminato infatti al 31.12.2022 il così detto “periodo transitorio”, che prevedeva che, per le partecipazioni qualificate (👉 partecipazione al capitale sociale maggiore del 25%), il dividendo fosse tassato direttamente nella dichiarazione dei redditi del socio, in misura diversa a seconda dell’anno di formazione dell’utile della società (fino al 31.12.2007, dal 01.01.2008 al 31.12.2016, nel 2017).
👉 ATTENZIONE! Dal 2023, dunque, in riferimento a qualsiasi partecipazione al capitale sociale (qualificata e non qualificata), i dividendi distribuiti saranno soggetti alla tassazione sostitutiva secca del 26%, direttamente alla fonte, senza più transitare per la dichiarazione dei redditi del socio!
Facciamo un esempio.
In data 21.02.2023 la società ALFA SRL decide di distribuire ai propri soci dividendi per 100.000 euro:
Tutti e tre i soci subiscono la tassazione al 26% direttamente alla fonte.
La ritenuta del 26% è quindi applicata dalla società (la quale funge da sostituto di imposta), che verserà l’imposta trattenuta entro il giorno 16 del mese successivo rispetto a quello di pagamento del dividendo. Per farlo, utilizzerà il modello F24, indicando il codice tributo 1035, e il mese e l’anno di pagamento.
👉 I soci, quindi, incassano il dividendo netto:
L’imposta sostitutiva complessiva è pari a 26.000 euro, e viene versata dalla società, che funge da sostituto di imposta.
Lo Studio Commercialista Venturini
