28 Aprile 2023

Due mesi in più per la domanda di rottamazione dei ruoli

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con proprio comunicato stampa, ha annunciato che il termine di presentazione della domanda di rottamazione dei ruoli è posticipato dal 30 aprile al 30 giugno.

L’ufficialità passerà da un prossimo intervento normativo.

Di conseguenza, per presentare domanda di rottamazione-quater, i contribuenti godono di ulteriori due mesi.

👉 Come conseguenza della proroga, sono posticipati anche i seguenti termini:

  • il termine per comunicare la liquidazione delle somme al contribuente (adempimento a cura dell’Agente della riscossione) slitta dal 30 giugno al 30 settembre. Quindi, l’Agenzia delle Entrate Riscossione comunicherà l’esito dell’istanza della rottamazione entro il 30.09 prossimo, e non più entro giugno;
  • il termine di pagamento di tutte le somme o della prima rata slitta dal 31 luglio al 31 ottobre. Di conseguenza, il termine di pagamento delle somme, o della prima rata, non è più il 31.07.2023, ma il 31.10.2023.

👉 Restano immutate le scadenze delle ulteriori rate, dalla seconda alla diciottesima, previste per il 30.11.2023, e poi, dal 2024, per il 28.2, il 31.5, il 31.7 e il 30.11 di ogni anno.

👉 Le prime due rate, dunque, risultano molto ravvicinate (31.10.2023 e 30.11.2023).

📌 Ricordo che la rottamazione- quater è più favorevole delle precedenti, considerato che, oltre alle sanzioni e agli interessi di mora, sono abbattuti tutti gli interessi compresi nei carichi nonché gli aggi di riscossione.
Nella nuova rottamazione, vi rientrano i carichi consegnati all’Agente della riscossione dal 2000 al 30 giugno 2022, anche se derivanti da accertamenti esecutivi o da avvisi di addebito INPS.

Anche coloro i quali hanno fatto domanda per le precedenti rottamazioni possono beneficiarne, sebbene siano decaduti o non abbiano pagato nessuna rata. Anche in questa ipotesi occorre altresì presentare la domanda.

Lo Studio Commercialista Venturini

Notizia commercialista


INDIETRO