8 Settembre 2022

Le nuove regole ministeriali sui consumi del gas per superare l'inverno!

Pubblicate le nuove regole previste dal Ministero per la Transazione Ecologia, che hanno la finalità di ridurre i consumi di gas in questa difficile fase di approvvigionamento della materia prima.

Le maggiori novità riguardano:

  • il rinvio di 8 giorni della data di accensione dei riscaldamenti;
  • l’anticipo di una settimana dello spegnimento;
  • la riduzione della durata di accensione di un’ora al giorno;
  • la temperatura massima che non potrà superare i 19°C nelle abitazioni, e i 17° C nei luoghi di lavoro e nelle attività artigianali e assimilate.

L’Italia a livello climatico è suddivisa in sei zone, differenziate sulla base delle temperature medie registrate, ed è in base a queste che sono stabilite date e orari di accensione dei riscaldamenti.

In particolare:

  • Zona A: ore 6 giornaliere, dal 1° dicembre al 15 marzo;
  • Zona B: ore 8 giornaliere, dal 1° dicembre al 31 marzo;
  • Zona C: ore 10 giornaliere, dal 15 novembre al 31 marzo;
  • Zona D: ore 12 giornaliere, dal 1° novembre al 15 aprile;
  • Zona E (quella di Brescia): ore 14 giornaliere, dal 15 ottobre al 15 aprile;
  • Zona F: nessuna limitazione.

👉 Tuttavia, alle regole generali di cui sopra, si affiancano però le deroghe in via di predisposizione per affrontare il periodo in corso e, in particolare, per ridurre i consumi di gas a fronte della crisi energetica.

Come detto, le date di accensione dei riscaldamenti saranno ritardate di 8 giorni, così come sarà anticipato lo spegnimento di una settimana. Non solo: è prevista la riduzione di un’ora al giorno della durata massima di accensione prevista.

📌 Questa è la tabella di riferimento per il periodo invernale 2022/2023:

 

Zona

Limite orario

Data accensione - spegnimento

Zona A (Lampedusa, Linosa, Porto Empedocle)

ore 5 giornaliere

dal 8 dicembre al 7 marzo

Zona B (Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa, Trapani)

ore 7 giornaliere

dal 8 dicembre al 23 marzo

Zona C (Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Imperia, Latina, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari, Taranto)

ore 9 giornaliere

dal 22 novembre al 23 marzo

Zona D (Ancona, Ascoli Piceno, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Firenze, Foggia, Forlì’, Genova, Grosseto, Isernia, La Spezia, Livorno, Lucca, Macerata, Massa, Carrara, Matera, Nuoro, Pesaro, Pesaro, Pescara, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Savona, Siena, Teramo, Terni, Verona, Vibo Valentia, Viterbo)

ore 11 giornaliere

dal 8 novembre al 7 aprile

Zona E (Alessandria, Aosta, Arezzo, Asti, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Como, Cremona, Enna, Ferrara, Cesena, Frosinone, Gorizia, L’Aquila, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Novara, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Sondrio, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Verbania, Vercelli, Vicenza)

ore 13 giornaliere

dal 22 ottobre al 7 aprile

Zona F (Belluno, Cuneo)

nessuna limitazione

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Le novità del piano presentato dal Ministero - il cui decreto è atteso per il mese di settembre - disporrà inoltre la riduzione di un grado dei valori ordinari, che passeranno quindi a:

  • 17°C +/- 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili;
  • 19°C +/- 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici, comprese le abitazioni.

Le novità sopra esposte porterebbero, secondo l’ENEA, ad un risparmio pari complessivamente a 3 miliardi di metri cubi di gas, considerando sia la riduzione complessiva di 15 giorni del periodo di riscaldamento, che l’ora in meno di accensione e il valore massimo della temperatura prevista.

Lo Studio Commercialista Venturini

Notizia commercialista


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