5 Settembre 2022

In arrivo il bonus 200 euro per autonomi e professionisti!

Informiamo che è in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale che definisce le condizioni, le regole e le modalità di accesso al bonus 200 euro previsto per i lavoratori autonomi (commercianti e artigiani) e i liberi professionisti.

Le risorse stanziate ammontano a 600 milioni di euro per il 2022, e l’erogazione del bonus avverrà secondo l’ordine cronologico delle domande presentate e accolte.

Vediamo nello specifico tutto quello che c’è da sapere sul bonus.

 

Chi ne ha diritto?

Il bonus di 200 euro spetta ai lavoratori autonomi (artigiani e commercianti), e ai liberi professionisti (a titolo di esempio: commercialisti, notai, avvocati, geometri, ingegneri, psicologi, consulenti, ecc…).

Il bonus spetta se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • il lavoratore autonomo e il libero professionista devono essere iscritti alle gestioni previdenziali INPS (Artigiani e Commercianti, Gestione Separata) o ad una cassa di previdenza propria (a titolo di esempio: Cassa Geometri, Ingegneri e Architetti, Forense, Medici, Veterinari, Notariato, Dottori commercialisti, Ragionieri e periti commerciali, Farmacisti, Consulenti del lavoro, ENASARCO, ENPAP, ecc…).

๐Ÿ‘‰ I beneficiari devono essere già iscritti alle gestioni di cui sopra al 18 maggio 2022, con Partita IVA attiva e attività lavorativa avviata entro il 18 maggio 2022.

๐Ÿ‘‰ ATTENZIONE 1! Il Decreto precisa che, qualora il beneficiario interessato al bonus sia iscritto contemporaneamente all’INPS e anche ad una cassa privata, la domanda dovrà essere presentata esclusivamente all’INPS.

๐Ÿ‘‰ ATTENZIONE 2! Per accedere all’indennità è necessario che il soggetto abbia effettuato, entro la data del 18 maggio 2022, almeno un versamento, totale o parziale, per la contribuzione dovuta alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l’indennità, con competenza a decorrere dall’anno 2020. Tale requisito non si applica ai contribuenti per i quali non risultano scadenze ordinarie di pagamento entro la data del 18 maggio 2022 (è il caso, per esempio, del professionista iscritto nel corso del 2021 alla Gestione Separata INPS, il cui primo termine di pagamento scadeva lo scorso 30 giugno);

  • il lavoratore autonomo e il libero professionista non devono aver già percepito il bonus in qualità di lavoratori dipendenti o pensionati;
  • il lavoratore autonomo e il libero professionista, nel periodo di imposta 2021, hanno percepito un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro.

๐Ÿ‘‰ Con riferimento al requisito reddituale, viene precisato che dal computo del reddito - considerato al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali - sono esclusi:

  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

L’indennità una tantum è pari a 200 euro ed è corrisposta a domanda.

Tale indennità non è soggetta a tassazione, non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile ed è corrisposta a ciascun avente diritto, una sola volta.

 

Modalità di presentazione della domanda

Le domande per l’ottenimento dell’indennità sono presentate dai beneficiari:

  • all’INPS;
  • ovvero alle casse private a cui sono obbligatoriamente iscritti (come prima, a titolo di esempio: Cassa Geometri, Ingegneri e Architetti, Forense, Medici, Veterinari, Notariato, Dottori commercialisti, Ragionieri e periti commerciali, Farmacisti, Consulenti del lavoro, ENASARCO, ENPAP, ecc…).

Nell’istanza il beneficiario dovrà dichiarare sotto la propria responsabilità:

  • di essere lavoratore autonomo/libero professionista, e non titolare di pensione;
  • di non essere percettore di retribuzione da lavoro dipendente o di pensione;
  • di non aver percepito nell’anno di imposta 2021 un reddito complessivo superiore a 35.000 euro;
  • di essere iscritto alla data del 18 maggio 2022 all’INPS o a una delle casse previdenziali private;
  • nel caso di contemporanea iscrizione a diversi enti previdenziali, di non avere presentato, per il medesimo fine, domanda ad altra forma di previdenza obbligatoria.

All’istanza deve essere allegata la copia del documento di identità in corso di validità, il codice fiscale, nonché le coordinate bancarie o postali (IBAN) per l’accreditamento dell’importo relativo al beneficio.

 

Termini di presentazione della domanda

Non risulta ancora stabilita la data a decorrere dalla quale sarà possibile presentare la domanda per il riconoscimento dell’indennità una tantum.

L’ipotesi più probabile, ad oggi, è quella del 15 settembre.

Lo Studio Commercialista Venturini

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