Informiamo che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 50 del 17 maggio 2022, anche noto come Decreto Aiuti 2022, che mette a disposizione di famiglie e imprese la somma di 16,5 miliardi di euro, a fronte degli effetti della crisi politica e militare in Ucraina.
Di seguito si evidenziano le principali novità di interesse.
Bonus una tantum di 200 euro
Il Decreto Aiuti ha previsto un bonus una tantum di 200 euro, introdotto con il fine di rispondere alle difficoltà connesse al caro prezzi dovuto alla crisi in Ucraina.
Ad averne diritto sono:
Il bonus spetterà ai lavoratori dipendenti che nel I° quadrimestre del 2022 hanno beneficiato, per almeno una mensilità, dell’esonero dello 0,80% sulla quota dei contributi previdenziali a loro carico (π in sostanza si tratta dei lavoratori che, per almeno un mese tra gennaio e aprile 2022, hanno percepito una retribuzione lorda mensile non superiore a 2.692,00 euro).
Il bonus spetterà ai pensionati con un reddito 2021 fino a 35 mila euro.
π Per gli autonomi e i professionisti, invece, il limite di reddito sarà stabilito da un apposito decreto del Ministero del Lavoro, il quale definirà anche l’ammontare del bonus richiedibile.
Per i lavoratori dipendenti e i pensionati il pagamento sarà gestito in modo automatico rispettivamente dai datori di lavoro (nel cedolino paga erogato nel mese di luglio ), e dall’INPS (nel cedolino della pensione pagata nel mese di luglio).
π Per i titolari di Partita IVA, invece, sarà necessario fare apposita domanda.
I 200 euro sono erogati una sola volta, una tantum, e non sono tassati (π).
Bonus trasporto locale
Il Decreto Aiuti prevede un bonus per l'acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, e per i servizi di trasporto ferroviario nazionale.
Avranno diritto al buono (nominativo e non cedibile) le persone fisiche che, nell’anno 2021, hanno conseguito un reddito complessivo non superiore a 35 mila euro.
È demandato ad un decreto del Ministero del Lavoro il compito di definire le modalità operative.
Il buono, utilizzabile per l’acquisto di abbonamenti a decorrere dal 18 maggio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, copre fino al 100% della spesa e, comunque, non può superare l’importo di 60 euro.
Superbonus 110%: proroga dei lavori per le villette unifamiliari
Il Decreto Aiuti prevede anche l’attesa e annunciata proroga dei lavori legati al superbonus 110% realizzati per le villette (unità abitative unifamiliari).
π Ci sarà tempo fino al 30 settembre 2022, in luogo della scadenza del 30 giugno, per raggiungere il 30% dei lavori, che consente di sfruttare l’agevolazione del 110% per le spese sostenute fino alla fine del 2022.
π Per il calcolo dei lavori effettuati alla data del 30 settembre, si considererà l’intervento complessivo, e quindi non solo i lavori inclusi nel superbonus, ma anche quelli che non rientrano nell’agevolazione.
Detrazioni edilizie e novità sulla quarta cessione del credito
Il Decreto Energia, il n. 17/2022, ha introdotto la possibilità, per le banche, di effettuare un’ulteriore cessione (la quarta) esclusivamente a favore dei propri correntisti, senza facoltà di ulteriore cessione. Tale quarta cessione può avvenire solo dopo che siano state esaurite le prime tre (π ricordo che la prima cessione del credito di imposta è sempre libera, mentre le successive due possono avvenire solo verso una banca o altro soggetto “vigilato”).
Tale disposizione viene nuovamente rivista dal Decreto Aiuti, che prevede che alle banche, ovvero alle società appartenenti ad un gruppo bancario, è sempre consentita la cessione a favore dei clienti professionali privati, che abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa, ovvero con la banca capogruppo, senza facoltà di ulteriore cessione.
Di fatto, dunque, la cessione dalla banca al proprio correntista professionale privato, può avvenire in ogni momento, senza attendere che siano state esaurite le prime tre cessioni.
Potenziamento dei crediti per investimenti in tecnologie 4.0
Il Decreto Aiuti prevede due novità in tema di tecnologia 4.0:
Le aliquote sono incrementate a condizione che le attività formative siano erogate dai soggetti individuati con apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, e che i risultati relativi all'acquisizione o al consolidamento delle competenze in tecnologie 4.0 siano certificati secondo le modalità stabilite con il medesimo decreto.
π Per i progetti di formazione avviati successivamente al 18 maggio 2022, che non soddisfino le predette condizioni, invece, le misure del credito d'imposta sono addirittura diminuite al 40% per le piccole imprese, e al 35% per le medie imprese.
Lo Studio Commercialista Venturini
