24 Novembre 2023

ContiTu, il servizio che consente di rivedere i piani di pagamento della rottamazione

Il 31 ottobre scorso è scaduta la prima rata della nuova rottamazione, e il prossimo 30 novembre scadrà la seconda. Nel giro di un mese, il contribuente è chiamato a pagare il 20% del debito complessivo.

Sul portale dell'Agenzia delle Entrate Riscossione è presente un servizio online, che si chiama ContiTu, che consente di rimodulare il piano di pagamento delle somme dovute.

Che cosa significa?

Rimodulare, in questo caso, non significa allungare il piano rateale, per godere di singole rate con importo più contenuto.

Ciò che è consentito fare, invece, è scegliere di abbandonare la rottamazione per alcune cartelle presenti nell'intero piano di dilazione, così da ridefinire gli importi delle rate sulla base delle sole cartelle residue.

👉 In sostanza, si comunica all'Agenzia delle Entrate Riscossione l'intenzione di proseguire la rottamazione (mantenendone i benefici) solo per alcune cartelle, e non per tutte quelle inserite in origine nella domanda.

ContiTu, quindi, consente di rimodulare il piano dei versamenti dovuti, richiedendo dei bollettini aggiornati al nuovo importo, che sarà ripartito secondo il numero di rate indicato nella domanda di adesione alla rottamazione.

Il servizio si trova a questo indirizzo: Servizio ContiTu

Sarà necessario compilare un form selezionando le cartelle che si intende continuare a pagare, e sarà visualizzato l’importo complessivo dovuto, e quello relativo alle singole rate.

Una volta completata la procedura, sarà possibile scaricare i nuovi moduli di pagamento, che saranno trasmessi anche tramite posta elettronica.

👉 I moduli riporteranno l’importo aggiornato, senza considerare quello relativo alle cartelle non selezionate eliminate dal piano di pagamento.

✋ATTENZIONE! In riferimento alle cartelle escluse, il contribuente decadrà dalla rottamazione e, dunque, dai suoi benefici; su tali cartelle, quindi, saranno nuovamente dovute sanzioni e interessi. Ciò che è stato eventualmente già pagato sarà considerato come acconto. Inoltre, per i debiti relativi a tali cartelle, ripartiranno le ordinarie procedure di recupero da parte di Agenzia delle Entrate Riscossione, quali fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti.

 

Lo Studio Commercialista Venturini

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