Informiamo che sulla Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la Legge n. 213 del 30.12.2023 (così detta Legge di bilancio 2024), in vigore dall’1.1.2024.
Di seguito si propone una sintesi delle principali novità in ambito fiscale e del lavoro.
PRINCIPALI MISURE FISCALI
Plusvalenza per cessioni di fabbricati ristrutturati con il superbonus
A decorrere dall’01.01.2024, la vendita di immobili sui quali sono stati realizzati interventi con il superbonus - che si sono conclusi da non più di 10 anni all’atto della cessione - genera una plusvalenza tassabile se il corrispettivo di vendita è maggiore del costo di acquisto o costruzione dell’immobile.
Ai fini della definizione del costo, tuttavia, viene stabilito che:
Da tale normativa sono esclusi:
๐ Sulla plusvalenza è possibile applicare l’imposta sostitutiva del 26%.
Variazione catastale degli immobili oggetto di interventi superbonus
Con riguardo alle unità immobiliari oggetto di interventi superbonus, la Legge di bilancio 2024 consente all’Agenzia delle Entrate di verificare se sia stata presentata la dichiarazione Docfa, anche al fine di eventuali variazioni della rendita catastale.
๐ Sono quindi previsti controlli sulle dichiarazioni Docfa che dovranno essere conformi ai lavori effettivamente realizzati sugli immobili.
Interventi “edilizi” - aumento la ritenuta sui bonifici “parlanti”
A decorrere dall’01.03.2024 la ritenuta di acconto che la banca applica sui bonifici parlanti incassati dalle imprese a seguito di interventi edilizi (legati alle detrazioni fiscali come l’ecobonus, il bonus casa, il bonus barriere architettoniche, ecc…) salirà dall’8% all’11%.
Locazioni brevi - aumenta la cedolare secca al 26%
Dall’01.01.2024, la cedolare secca si applica con l’aliquota del 26% (invece del 21%) sulle così dette “locazioni brevi”.
Che cosa si intente per “locazione breve”?
๐ Si definiscono di locazione breve i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa.
La nuova norma, tuttavia, prevede che possa ancora applicarsi il 21%, ma limitatamente ad un solo immobile scelto dal contribuente concesso in locazione breve.
In sostanza:
โ Per ciò che riguarda le locazioni di immobili abitativi diverse dalle locazioni brevi come sopra definite, la cedolare secca continua ad applicarsi con aliquota al 21% per tutti gli immobili.
Ruoli scaduti per importi superiori a 100 mila euro con divieto di compensazione nel modello F24
In presenza di ruoli scaduti (per intenderci: le cartelle di pagamento) relativi ad imposte erariali o accertamenti esecutivi, per importi complessivamente superiori a 100 mila euro, la norma ora prevede il divieto di utilizzare somme a credito in compensazione nei modelli F24.
Il divieto di compensazione dei crediti opera per le compensazioni effettuate dall’01.07.2024.
Presentazione dei modelli F24 contenenti compensazioni a credito - obbligo di utilizzo dei servizi di Agenzia delle Entrate
Viene esteso l’obbligo di utilizzare i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per la presentazione dei modelli F24 contenenti compensazioni di importi a credito.
Tale obbligo si applica anche ai crediti maturati a titolo di contributi INPS e di premi INAIL.
Le nuove disposizioni si applicano a decorrere dall’01.07.2024.
Compensazione nel modello F24 di crediti INPS e INAIL
La Legge di bilancio 2024 introduce un termine iniziale per la compensazione nel modello F24 anche dei crediti INPS e INAIL.
In modo particolare, la compensazione dei crediti di qualsiasi importo maturati a titolo di contributi nei confronti dell’INPS può essere effettuata nel modello F24:
Per i crediti INAIL, invece, la compensazione dei crediti nel modello F24 può essere effettuata a condizione che il credito sia certo, liquido, esigibile e registrato negli archivi dell’Istituto.
Aliquota IVA per i pellet
Per i mesi di gennaio e febbraio 2024 l’aliquota IVA riferita alle cessioni di pellet rimane pari al 10%. Dopodiché la stessa tornerà ad essere applicata nella misura del 22%.
Aliquota IVA per i prodotti per l’infanzia
La Legge di bilancio 2024 innalza dal 5% al 10% l’aliquota IVA per:
È innalzata dal 5% al 22% l’aliquota IVA per i seggiolini per bambini da installare negli autoveicoli.
Aliquota IVA per i prodotti dell’igiene femminile
Per i prodotti assorbenti e tamponi, destinati alla protezione dell’igiene femminile, e per le coppette mestruali, la Legge di bilancio 2024 ha previsto che l’aliquota IVA venga innalzata dal 5% al 10%.
Riduzione del canone RAI
La Legge di bilancio 2024 prevede una riduzione del Canone RAI che, per l’anno 2024, scende a 70 euro annui (invece di 90 euro).
Proroga per l’accesso al Fondo di garanzia prima casa
La Legge di bilancio 2024 proroga al 31.12.2024 la scadenza del termine per l’accesso al Fondo di garanzia per la prima casa, grazie al quale ottenere la garanzia dello Stato sul mutuo.
La fruibilità di tale garanzia riguarda le seguenti categorie di soggetti, purché muniti di un ISEE non superiore ai 40.000 euro annui:
Bonus asili nido
La Legge di bilancio 2024 interviene sulla disciplina del contributo riconosciuto alle famiglie per il pagamento delle rette degli asili nido (pubblici e privati), e per l’assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di 3 anni affetti da gravi patologie croniche.
In modo particolare, la novità riguarda l’importo del contributo riconosciuto per i bambini nati a decorrere dall’01.01.2024, in nuclei familiari con un ISEE fino a 40.000 euro, nei quali sia già presente almeno un figlio di età inferiore ai 10 anni.
Di base, l’importo massimo annuo riconosciuto è di:
La Legge di bilancio 2024, con riferimento ai nati dall’01.01.2024, in nuclei familiari con un ISEE fino a 40.000 euro, e in cui sia già presente almeno un figlio di età inferiore ai 10 anni, ha disposto l’aumento dell’importo massimo del bonus a 3.600 euro.
Per le famiglie con un ISEE superiore alla soglia dei 40.000 euro, l’importo resta fermo a 1.500 euro l’anno.
PRINCIPALI MISURE SUL LAVORO
Esonero quota contributi IVS a carico del lavoratore
Viene confermato il taglio al cuneo fiscale, ovvero la riduzione dei contributi INPS trattenuti in busta paga ai lavoratori dipendenti.
In modo particolare, lo sconto ai lavoratori viene riconosciuto nella misura pari al:
๐ Rispetto al 2022 e al 2023, l’esonero per il 2024 non ha effetti sul rateo di tredicesima, sulla quale, dunque, non sarà applicato lo sconto.
Fringe benefit 2024 - Incremento della soglia di esenzione
La soglia di non imponibilità dei fringe benefit per il 2024 è elevata da 258,23 euro a:
๐Rientrano nel suddetto limite, per tutti i dipendenti (con o senza figli a carico), anche le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per il pagamento:
Imposta sostitutiva sui premi di risultato
Anche per il 2024, l’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali, regionale e comunale, sui premi di risultato, viene ridotta dal 10% al 5%.
Decontribuzione per le lavoratrici madri con almeno due figli
La Legge di bilancio 2024 introduce uno sconto sui contributi INPS trattenuti alle lavoratrici con almeno due figli.
Tale sconto è riconosciuto alle lavoratrici con rapporto di lavoro a tempo indeterminato (è escluso il lavoro domestico) e nel limite massimo annuo di 3.000 euro riparametrato su base mensile.
๐ In modo particolare, per i periodi di paga dall’01.01.2024 al 31.12.2026, alle lavoratrici madri di tre o più figli è riconosciuto un esonero del 100% della quota dei contributi INPS a loro carico fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo.
๐ In via sperimentale, per i periodi di paga dall’01.01.2024 al 31.12.2024, alle lavoratrici madri di due figli è riconosciuto un esonero del 100% della quota dei contributi INPS a loro carico fino al mese di compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo.
Esonero contributivo per chi assume donne disoccupate beneficiarie del reddito di libertà
La Legge di bilancio 2024 indroduce uno sconto pari al 100% dei complessivi INPS a carico dell'azienda - con esclusione dei premi e dei contributi all’INAIL - nel limite massimo di importo di 8.000 euro annui, riparametrato e applicato su base mensile, a favore dei datori di lavoro privati che, nel triennio 2024-2026, assumano donne disoccupate che beneficiano della misura del reddito di libertà.
L’esonero è riconosciuto in caso di assunzione di donne:
๐ La finalità è quella di favorire il percorso di uscita dalla violenza, promuovendo l’inserimento nel mercato del lavoro delle donne disoccupate vittime di violenza.
L’incentivo spetta per:
Congedo parentale
La Legge di bilancio 2024 prevede che le lavoratrici madri e i lavoratori padri, il cui periodo di congedo di maternità o di paternità termini dopo il 31.12.2023, possono fruire, in alternativa tra loro, di 2 mesi di congedo parentale con un’indennità più elevata, pari:
๐ Il congedo va fruito entro il sesto anno di vita del bambino.
PRINCIPALI MISURE PENSIONISTICHE
Opzione donna
La Legge di bilancio 2024, per “opzione donna” eleva il requisito dell’età anagrafica da 60 a 61 anni.
L’accesso anticipato alla pensione “opzione donna” è consentito alle lavoratrici in possesso di determinati requisiti (caregiver, invalide civili in misura pari o superiore al 74%, licenziate o dipendenti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale) che abbiano maturato entro il 31.12.2023:
Quota 103
La Legge di bilancio 2024 proroga al 2024, con alcune modifiche, la pensione “quota 103”, che può essere richiesta da coloro che hanno un’età minima di 62 anni e una contribuzione minima di 41 anni.
๐ Per chi ha maturato i predetti requisiti entro il 31.12.2023, rimane invariato il metodo di determinazione dell’assegno pensionistico, così come rimangono invariate le così dette finestre di accesso alla pensione (cioè: 3 mesi per i lavoratori del settore privato).
๐ per chi, invece, maturerà i requisiti richiesti nel corso del 2024, l’assegno di pensione viene determinato con il più penalizzante metodo di calcolo contributivo, e il suo valore massimo - fino all’età di vecchiaia - si riduce da 5 a 4 volte quello del trattamento minimo, con una finestra di attesa di 7 mesi.
ALTRE PRINCIPALI NOVITA’
Obbligo di assicurazione per rischi catastrofali per le imprese
โ La Legge di bilancio 2024 introduce l’obbligo di stipulare un’assicurazione per la protezione da rischi catastrofali, entro il 31.12.2024, per le imprese iscritte al Registro delle imprese.
La polizza copre i danni relativi a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale (per esempio: sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni).
๐ Se l’impresa non si assicura, se ne deve tenere conto “nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche”, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali.
Lo Studio Commercialista Venturini
