11 Gennaio 2024

Legge di bilancio 2024 - Le principali novitร  fiscali e del lavoro

Informiamo che sulla Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la Legge n. 213 del 30.12.2023 (così detta Legge di bi­lancio 2024), in vigore dall’1.1.2024.

Di seguito si propone una sintesi delle principali novità in ambito fiscale e del lavoro.

 

PRINCIPALI MISURE FISCALI

Plusvalenza per cessioni di fabbricati ristrutturati con il superbonus

A decorrere dall’01.01.2024, la vendita di immobili sui quali sono stati realizzati interventi con il superbonus - che si sono conclusi da non più di 10 anni all’atto della cessione - genera una plusvalenza tassabile se il corrispettivo di vendita è maggiore del costo di acquisto o costruzione dell’immobile.

Ai fini della definizione del costo, tuttavia, viene stabilito che:

  • se gli interventi superbonus sono conclusi da non più di 5 anni all’atto di cessione, non si tiene conto delle spese relative a tali interventi, qualora si sia fruito dell’incentivo nella misura del 110%, e siano state esercitate le opzioni di cessione del credito o dello sconto in fattura;
  • se gli interventi superbonus sono conclusi da più di 5 anni, ma entro i 10 anni all’atto di cessione, si tiene conto del 50% delle spese se si è fruito dell’age­vo­la­zione nella misura del 110%, e se sono state esercitate le opzioni di cessione o sconto di cui sopra.

Da tale normativa sono esclusi:

  • gli immobili acquisiti per successione;
  • gli immobili che sono stati adibiti ad abitazione principale del cedente (o dei suoi familiari) per la maggior parte dei 10 anni antecedenti alla cessione o, qualora tra la data di acquisto o di costruzione e la cessione sia decorso un periodo inferiore a 10 anni, per la maggior parte di tale periodo.

๐Ÿ‘‰ Sulla plusvalenza è possibile applicare l’imposta sostitutiva del 26%.

 

Variazione catastale degli immobili oggetto di interventi superbonus

Con riguardo alle unità immobiliari oggetto di interventi superbonus, la Legge di bilancio 2024 consente all’Agenzia delle Entrate di verificare se sia stata presentata la dichiarazione Docfa, anche al fine di eventuali variazioni della rendita catastale.

๐Ÿ‘‰ Sono quindi previsti controlli sulle dichiarazioni Docfa che dovranno essere conformi ai lavori effettivamente realizzati sugli immobili.

 

Interventi “edilizi” - aumento la ritenuta sui bonifici “parlanti”

A decorrere dall’01.03.2024 la ritenuta di acconto che la banca applica sui bonifici parlanti incassati dalle imprese a seguito di interventi edilizi (legati alle detrazioni fiscali come l’ecobonus, il bonus casa, il bonus barriere architettoniche, ecc…) salirà dall’8% all’11%.

 

Locazioni brevi - aumenta la cedolare secca al 26%

Dall’01.01.2024, la cedolare secca si applica con l’aliquota del 26% (invece del 21%) sulle così dette “locazioni brevi”.

Che cosa si intente per “locazione breve”?

๐Ÿ‘‰ Si definiscono di locazione breve i contratti di locazione di immobili ad uso abi­tativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la presta­zione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa.

La nuova norma, tuttavia, prevede che possa ancora applicarsi il 21%, ma limitatamente ad un solo immobile scelto dal contribuente concesso in locazione breve.

In sostanza:

  • se il contribuente stipula una locazione breve su un solo immobile, la cedolare secca rimane al 21%;
  • diversamente, se vengono stipulate locazioni brevi su due o più immobili, si applicherà il 21% sul reddito relativo ad uno solo degli immobili a scelta del contribuente, mentre sui redditi relativi alle locazioni brevi riferite a tutti gli altri immobili si applicherà il 26%.

โœ‹ Per ciò che riguarda le locazioni di immobili abitativi diverse dalle locazioni brevi come sopra definite, la cedolare secca continua ad applicarsi con aliquota al 21% per tutti gli immobili.

 

Ruoli scaduti per importi superiori a 100 mila euro con divieto di compensazione nel modello F24

In presenza di ruoli scaduti (per intenderci: le cartelle di pagamento) relativi ad imposte erariali o accertamenti esecutivi, per importi complessivamente superiori a 100 mila euro, la norma ora prevede il divieto di utilizzare somme a credito in compensazione nei modelli F24.

Il divieto di compensazione dei crediti opera per le compensazioni effettuate dall’01.07.2024.

 

Presentazione dei modelli F24 contenenti compensazioni a credito - obbligo di utilizzo dei servizi di Agenzia delle Entrate

Viene esteso l’obbligo di utilizzare i servizi telematici messi a disposizione dall’A­gen­zia delle Entrate per la presentazione dei modelli F24 contenenti compensazioni di importi a credito.

Tale obbligo si applica anche ai crediti maturati a titolo di contributi INPS e di premi INAIL.

Le nuove disposizioni si applicano a decorrere dall’01.07.2024.

 

Compensazione nel modello F24 di crediti INPS e INAIL

La Legge di bilancio 2024 introduce un termine iniziale per la compensazione nel modello F24 anche dei crediti INPS e INAIL.

In modo particolare, la compensazione dei crediti di qualsiasi importo maturati a titolo di contributi nei confronti dell’INPS può essere effettuata nel modello F24:

  • dai datori di lavoro, a partire dal quindicesimo giorno successivo a quello di scadenza del termine mensile per la trasmissione degli Uniemens da cui il credito emerge (o dal quindicesimo giorno successivo alla sua presentazione, se tardiva), e dalla data di notifica delle eventuali note di rettifica passive;
  • dai lavoratori autonomi (artigiani e commercianti, e liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata), a decorrere dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi da cui il credito emerge.

Per i crediti INAIL, invece, la compensazione dei crediti nel modello F24 può essere effettuata a condizione che il credito sia certo, liquido, esigibile e registrato negli archivi dell’Istituto.

 

Aliquota IVA per i pellet

Per i mesi di gennaio e febbraio 2024 l’aliquota IVA riferita alle cessioni di pellet rimane pari al 10%. Dopodiché la stessa tornerà ad essere applicata nella misura del 22%.

 

Aliquota IVA per i prodotti per l’infanzia

La Legge di bilancio 2024 innalza dal 5% al 10% l’aliquota IVA per:

  • il latte in polvere o liquido per l’alimentazione dei lattanti o dei bambini nella prima infanzia, condizionato per la vendita al minuto;
  • le preparazioni alimentari di farine, semole, semolini, amidi, fecole o estratti di malto per l’alimentazione dei lattanti o dei bambini, condizionate per la vendita al minuto;
  • i pannolini per bambini.

È innalzata dal 5% al 22% l’aliquota IVA per i seggiolini per bambini da installare negli autoveicoli.

 

Aliquota IVA per i prodotti dell’igiene femminile

Per i prodotti assorbenti e tamponi, destinati alla protezione dell’igiene femminile, e per le coppette mestruali, la Legge di bilancio 2024 ha previsto che l’aliquota IVA venga innalzata dal 5% al 10%.

 

Riduzione del canone RAI

La Legge di bilancio 2024 prevede una riduzione del Canone RAI che, per l’anno 2024, scende a 70 euro annui (invece di 90 euro).

 

Proroga per l’accesso al Fondo di garanzia prima casa

La Legge di bilancio 2024 proroga al 31.12.2024 la scadenza del termine per l’accesso al Fondo di garanzia per la prima casa, grazie al quale ottenere la garanzia dello Stato sul mutuo.

La fruibilità di tale garanzia riguarda le seguenti categorie di soggetti, purché muniti di un ISEE non superiore ai 40.000 euro annui:

  • giovani coppie;
  • nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
  • conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari comunque denominati;
  • giovani che non hanno compiuto 36 anni di età;
  • i nuclei familiari che includono:
    • tre figli di età inferiore a 21 anni, con ISEE non superiore a 40.000 euro annui;
    • quattro figli di età inferiore a 21 anni, con ISEE non superiore a 45.000 euro annui;
    • cinque o più figli di età inferiore a 21 anni, con ISEE non superiore a 50.000 euro annui.

 

Bonus asili nido

La Legge di bilancio 2024 interviene sulla disciplina del contributo riconosciuto alle famiglie per il pagamento delle rette degli asili nido (pubblici e privati), e per l’assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di 3 anni affetti da gravi patologie croniche.

In modo particolare, la novità riguarda l’importo del contributo riconosciuto per i bambini nati a decorrere dall’01.01.2024, in nuclei familiari con un ISEE fino a 40.000 euro, nei quali sia già presente almeno un figlio di età inferiore ai 10 anni.

Di base, l’importo massimo annuo riconosciuto è di:

  • 3.000 euro, per i nuclei familiari in possesso di un ISEE minorenni fino a 25.000 euro;
  • 2.500 euro, per i nuclei familiari con un ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro;
  • 1.500 euro, per i nuclei familiari con un ISEE minorenni superiore a 40.000 euro.

La Legge di bilancio 2024, con riferimento ai nati dall’01.01.2024, in nuclei familiari con un ISEE fino a 40.000 euro, e in cui sia già presente almeno un figlio di età inferiore ai 10 anni, ha disposto l’aumento dell’importo massimo del bonus a 3.600 euro.
Per le famiglie con un ISEE superiore alla soglia dei 40.000 euro, l’importo resta fermo a 1.500 euro l’anno.

 

PRINCIPALI MISURE SUL LAVORO

Esonero quota contributi IVS a carico del lavoratore

Viene confermato il taglio al cuneo fiscale, ovvero la riduzione dei contributi INPS trattenuti in busta paga ai lavoratori dipendenti.

In modo particolare, lo sconto ai lavoratori viene riconosciuto nella misura pari al:

  • 6%, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per 13 mensilità, non ecceda l’importo mensile di 2.692 euro, al netto del rateo di tredicesima;
  • 7%, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per 13 mensilità, non ecceda l’importo mensile di 1.923 euro, al netto del rateo di tredicesima.

๐Ÿ‘‰ Rispetto al 2022 e al 2023, l’esonero per il 2024 non ha effetti sul rateo di tredicesima, sulla quale, dunque, non sarà applicato lo sconto.

 

Fringe benefit 2024 - Incremento della soglia di esenzione

La soglia di non imponibilità dei fringe benefit per il 2024 è elevata da 258,23 euro a:

  • 1.000 euro, per tutti i dipendenti;
  • 2.000 euro, per i soli lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico.

๐Ÿ‘‰Rientrano nel suddetto limite, per tutti i dipendenti (con o senza figli a carico), anche le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per il pagamento:

  • delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale;
  • delle spese per l’affitto della prima casa, ovvero degli interessi sul mutuo relativo alla prima casa.

 

Imposta sostitutiva sui premi di risultato

Anche per il 2024, l’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali, regionale e comunale, sui premi di risultato, viene ridotta dal 10% al 5%.

 

Decontribuzione per le lavoratrici madri con almeno due figli

La Legge di bilancio 2024 introduce uno sconto sui contributi INPS trattenuti alle lavoratrici con almeno due figli.

Tale sconto è riconosciuto alle lavoratrici con rapporto di lavoro a tempo indeterminato (è escluso il lavoro domestico) e nel limite massimo annuo di 3.000 euro riparametrato su base mensile.

๐Ÿ‘‰ In modo particolare, per i periodi di paga dall’01.01.2024 al 31.12.2026, alle lavoratrici madri di tre o più figli è riconosciuto un esonero del 100% della quota dei contributi INPS a loro carico fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo.

๐Ÿ‘‰ In via sperimentale, per i periodi di paga dall’01.01.2024 al 31.12.2024, alle lavoratrici madri di due figli è riconosciuto un esonero del 100% della quota dei contributi INPS a loro carico fino al mese di compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo.

 

Esonero contributivo per chi assume donne disoccupate beneficiarie del reddito di libertà

La Legge di bilancio 2024 indroduce uno sconto pari al 100% dei complessivi INPS a carico dell'azienda - con esclusione dei premi e dei contributi all’INAIL - nel limite massimo di importo di 8.000 euro annui, riparametrato e applicato su base mensile, a favore dei datori di lavoro privati che, nel triennio 2024-2026, assumano donne disoccupate che beneficiano della misura del reddito di libertà.

L’esonero è riconosciuto in caso di assunzione di donne:

  • vittime di violenza;
  • disoccupate;
  • beneficiarie del reddito di libertà (incluse quelle che ne hanno beneficiato nell’anno 2023).

๐Ÿ‘‰ La finalità è quella di favorire il percorso di uscita dalla violenza, promuovendo l’inserimento nel mercato del lavoro delle donne disoccupate vittime di violenza.

L’incentivo spetta per:

  • le assunzioni a tempo determinato, anche in somministrazione, per una durata di 12 mesi dalla data dell’assunzione;
  • le trasformazioni di assunzioni a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, con un prolungamento della durata dell’esonero fino al 18esimo mese dalla data dell’assunzione;
  • le assunzioni a tempo indeterminato, per una durata di 24 mesi dalla data dell’assunzione.

 

Congedo parentale

La Legge di bilancio 2024 prevede che le lavoratrici madri e i lavoratori padri, il cui periodo di congedo di maternità o di paternità termini dopo il 31.12.2023, possono fruire, in alternativa tra loro, di 2 mesi di con­gedo parentale con un’indennità più elevata, pari:

  • all’80% della retribuzione nel limite massimo di un mese;
  • al 60% della retribuzione nel limite massimo di un ulteriore mese, elevata per il solo anno 2024 all’80%.

๐Ÿ‘‰ Il congedo va fruito entro il sesto anno di vita del bambino.

 

PRINCIPALI MISURE PENSIONISTICHE

Opzione donna

La Legge di bilancio 2024, per “opzione donna” eleva il requisito dell’età anagrafica da 60 a 61 anni.

L’accesso anticipato alla pensione “opzione donna” è consentito alle lavoratrici in possesso di determinati requisiti (caregiver, invalide civili in misura pari o superiore al 74%, licenziate o dipendenti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale) che abbiano maturato entro il 31.12.2023:

  • un’anzianità contributiva pari almeno a 35 anni;
  • un’età anagrafica di almeno 61 anni, ridotta di un anno per ogni figlio e nel limite massimo di 2 anni.

 

Quota 103

La Legge di bilancio 2024 proroga al 2024, con alcune modifiche, la pensione “quota 103”, che può essere richiesta da coloro che hanno un’età minima di 62 anni e una contribuzione minima di 41 anni.

๐Ÿ‘‰ Per chi ha maturato i predetti requisiti entro il 31.12.2023, rimane invariato il metodo di determinazione dell’assegno pensionistico, così come rimangono invariate le così dette finestre di accesso alla pensione (cioè: 3 mesi per i lavoratori del settore privato).

๐Ÿ‘‰ per chi, invece, maturerà i requisiti richiesti nel corso del 2024, l’assegno di pensione viene determinato con il più penalizzante metodo di calcolo contributivo, e il suo valore massimo - fino all’età di vecchiaia - si riduce da 5 a 4 volte quello del trattamento minimo, con una finestra di attesa di 7 mesi.

 

ALTRE PRINCIPALI NOVITA’

Obbligo di assicurazione per rischi catastrofali per le imprese

โœ‹ La Legge di bilancio 2024 introduce l’obbligo di stipulare un’assicurazione per la protezione da rischi ca­tastrofali, entro il 31.12.2024, per le imprese iscritte al Registro delle imprese.

La polizza copre i danni relativi a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale (per esempio: sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni).

๐Ÿ‘‰ Se l’impresa non si assicura, se ne deve tenere conto “nell’assegnazione di con­tri­bu­ti, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche”, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali.

 

Lo Studio Commercialista Venturini

Notizia commercialista


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