5 Aprile 2024

Verso la sostenibilitร  d'impresa - Il nuovo credito di imposta 5.0!

Informiamo che il recente Decreto “PNRR” (Decreto Legge n. 19/2024) ha introdotto il nuovo credito di imposta 5.0, ovvero la possibilità di ottenere, di fatto, uno sconto sui debiti fiscali e previdenziali, se sono realizzati investimenti dai quali consegua una riduzione dei consumi energetici.

๐Ÿ‘‰ Al nuovo credito di imposta possono accedere tutte le imprese, di qualsiasi tipo e dimensione, a patto che:

  • siano rispettate le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore;
  • sia rispettato il corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori (tradotto: le imprese devono avere il DURC regolare).

 

Quali sono gli investimenti agevolabili?

๐Ÿ‘‰ Tutti quelli effettuati nel 2024 e nel 2025, in strutture produttive ubicate in Italia, in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa, di cui agli Allegati A e B alla Legge n. 232/2016 (ovvero, i così detti beni strumentali 4.0) che, come detto, devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura nell’ambito di progetti di innovazione dai quali consegua una riduzione dei consumi energetici.

๐Ÿ‘‰ Nell’ambito dei progetti di innovazione di cui sopra, sono ricompresi anche gli investimenti in beni materiali nuovi, strumentali all’esercizio dell’impresa, finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinate all’autoconsumo, a eccezione delle biomasse, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta (per esempio, gli impianti fotovoltaici).

๐Ÿ“Œ Rientrano nell’agevolazione anche le spese per la formazione del personale finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi.

Tali spese sono agevolabili:

  • nel limite del 10% degli investimenti effettuati nei beni agevolabili;
  • fino ad un massimo di 300.000 euro;

Le attività formative devono essere erogate da soggetti esterni, individuati con un Decreto Ministeriale apposito.

 

A quanto ammonta il credito di imposta 5.0?

๐Ÿ‘‰ La misura del credito d’imposta varia a seconda del livello di riduzione dei consumi energetici conseguita mediante gli investimenti agevolabili.

Nella tabella seguente sono indicate le misure del credito di imposta 5.0 legate al livello di riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva o, in alternativa, del processo produttivo:

 

Misura del credito d'imposta transizione 5.0

Riduzione consumi energetici della struttura produttiva

Riduzione consumi energetici dei processi produttivi

  • 35% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 15% per investimenti oltre 2,5 e fino a 10 milioni;
  • 5% per investimenti oltre 10 e fino a 50 milioni

non inferiore al 3%

non inferiore al 5%

  • 40% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni;
  • 20% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni;
  • 10% per investimenti tra 10 e 50 milioni

superiore al 6%

superiore al 10%

  • 45% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni;
  • 25% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni;
  • 15% per investimenti tra 10 e 50 milioni

superiore al 10%

superiore al 15%

 

Come si utilizza il credito di imposta 5.0?

๐Ÿ‘‰ Il credito d’imposta 5.0 è utilizzabile esclusivamente in compensazione con il modello F24, utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Il credito potrà essere utilizzato in unica soluzione entro il 31.12.2025.

๐Ÿ‘‰ L’ammontare non ancora utilizzato a tale data è riportato in avanti, ed è utilizzabile in cinque quote annuali di pari importo.

 

Quali sono gli adempimenti documentali?

๐Ÿ‘‰ Ai fini dei successivi controlli, le imprese che si avvalgono del credito d’imposta 5.0 sono tenute a conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili.

๐Ÿ“Œ Le fatture, i documenti di trasporto e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni di cui all’articolo 38 del Decreto Legge n. 19/2024.

๐Ÿ‘‰ L’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.

Infine, l’accesso all’agevolazione avviene attraverso una procedura complessa che, oltre all’impresa - beneficiaria dell’investimento - coinvolge direttamente il GSE (il Gestore dei Servizi Energetici) e l’Agenzia delle Entrate, e che si concluderà con la comunicazione da parte della stessa impresa del completamento dell'investimento e con l’allegazione, a pena di decadenza, dalla certificazione "ex post" che riporti i dati tecnici da cui si evinca il risparmio energetico conseguito.

Il GSE, da ultimo, trasmetterà all'Agenzia delle Entrate l'elenco delle imprese beneficiarie con l'ammontare del relativo credito d'imposta utilizzabile.

 

 Lo Studio Commercialista Venturini

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