17 Maggio 2024

Il nuovo Decreto Legge Coesione-Lavoro

Si informa che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto Legge Coesione-Lavoro, il n. 60/2024. Il Decreto è entrato in vigore l'08.05.2024.

La nuova legge prevede diverse misura in ambito lavoro.

Queste le principali:

 

Autoimpiego Centro-Nord Italia e Resto al Sud 2.0

Il nuovo Decreto prevede la concessione di incentivi destinati a finanziare l'avvio di attività di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero-professionali, in forma individuale (Partita IVA) o collettiva (costituzione di società), comprese quelle con iscrizione a ordini o collegi professionali.

Possono beneficiare di tali incentivi i giovani di età inferiore ai 35 anni, che possiedono i seguenti requisiti:

  • condizione di marginalità, di vulnerabilità sociale e di discriminazione;
  • inoccupati, inattivi e disoccupati;
  • disoccupati destinatari delle misure del programma di politica attiva Garanzia di occupabilità dei lavoratori "GOL".

 

Per il Centro-Nord Italia, la legge prevede che gli incentivi siano fruibili in via alternativa e consistano nel riconoscimento di:

  • un voucher utilizzabile per l'acquisto di beni, strumenti e servizi per l'avvio delle attività finanziabili, per un importo massimo di 30.000 euro. Nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico, l'importo massimo del voucher è di 40.000 euro;
  • un aiuto per programmi di spesa di valore non superiore a 120.000 euro, nella forma di un contributo a fondo perduto che arriva fino al 65% dell'investimento per l'avvio delle attività finanziabili;
  • un aiuto per programmi di spesa oltre 120.000 euro e fino a 200.000 euro, sempre nella forma di un contributo a fondo perduto che arriva fino al 60% dell'investimento per l'avvio delle attività finanziabili.

 

Per Resto al Sud 2.0, invece, la legge prevede che gli incentivi siano fruibili in via alternativa e consistano nel riconoscimento di:

  • un voucher utilizzabile per l'acquisto di beni, strumenti e servizi per l'avvio delle attività finanziabili, per un importo massimo di 40.000 euro. Nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico, l'importo massimo del voucher è di 50.000 euro;
  • un aiuto per programmi di spesa di valore non superiore a 120.000 euro, nella forma di un contributo a fondo perduto che arriva fino al 75% dell'investimento per l'avvio delle attività finanziabili;
  • un aiuto per programmi di spesa oltre 120.000 euro e fino a 200.000 euro, sempre nella forma di un contributo a fondo perduto che arriva fino al 70% dell'investimento per l'avvio delle attività finanziabili.

 

Bonus Giovani

Il Decreto introduce un incentivo per l'assunzione di giovani under 35, per stimolare l’avvio di assunzioni stabili.

πŸ‘‰ L'agevolazione riguarda i datori di lavoro che assumono dall'01.09.2024 al 31.12.2025 con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato - oppure che effettuano la trasformazione del contratto di lavoro subordinato da tempo determinato a tempo indeterminato - di persone che:

  • non abbiano compiuto il 35° anno di età;
  • non siano stati mai occupati a tempo indeterminato durante la propria carriera lavorativa.

 

πŸ‘‰ L'agevolazione consiste nell’esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali INPS a carico dei datori di lavoro (sono esclusi dall’agevolazione i premi e i contributi dovuti all'INAIL), nel limite massimo di importo pari a:

  • 500 euro su base mensile per ciascun lavoratore;
  • 650 euro su base mensile per ciascun lavoratore, per i datori di lavoro privati che assumono lavoratori in una sede o unità produttiva ubicata nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

 

πŸ‘‰ L'esonero ha una durata massima di 24 mesi.

 

Perché la misura agevolativa sia operativa è necessario attendere:

  • un decreto interministeriale che ne definirà le modalità operative;
  • l'autorizzazione della Commissione europea.

 

Bonus Donne

Il Decreto riconosce, per un periodo massimo di 24 mesi, l'esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali INPS a carico dei datori di lavoro (anche in questo caso, sono esclusi dall’agevolazione i premi e i contributi INAIL), nel limite massimo di 650 euro su base mensile per ciascuna lavoratrice assunta a tempo indeterminato nel periodo che va dall'01.09.2024 al 31.12.2025, e che rientri nelle seguenti categorie:

  • donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno;
  • donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, impiegate in aree annualmente individuate dal Ministero dove sono presenti professioni o settori economici caratterizzati da un importante tasso di disparità uomo-donna;
  • donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti.

 

πŸ‘‰ Ai fini del riconoscimento dell'esonero è richiesto che le assunzioni comportino un incremento occupazionale netto, calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei 12 mesi precedenti.

πŸ‘‰ Per i dipendenti a tempo parziale (part time), il calcolo è ponderato in base al rapporto tra il numero delle ore pattuite nel contratto di lavoro e il numero delle ore che costituiscono l'orario normale di lavoro dei lavoratori a tempo pieno.

πŸ‘‰ L'incremento della base occupazionale è considerato al netto delle diminuzioni del numero degli occupati verificatesi in società controllate o collegate, o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

 

❓ Ma che cosa si intende per donne “prive di un impiego regolarmente retribuito”?

πŸ’‘ La norma si riferisce a quelle donne che nei 24 mesi precedenti l’assunzione agevolata:

  • non abbiano prestato lavoro subordinato della durata di almeno 6 mesi;
  • ovvero che abbiano svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata (co.co.co) dalla quale è derivato un reddito inferiore al limite soggetto a tassazione (cioè che hanno prodotto un reddito annuo così basso, da rientrare nella così detta “no tax area”).

 

Lo Studio Commercialista Venturini

 

Notizia commercialista


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