Si informa che, con il Decreto Fiscale approvato dal Consiglio dei Ministri il 12 giugno 2025, sono state introdotte importanti semplificazioni riguardanti la tracciabilità dei rimborsi spese per trasferte di dipendenti e professionisti.
Di seguito una sintesi per punti.
👉 Rimborsi spese: quando non concorrono alla formazione del reddito (e sono deducibili per l’impresa che eroga il rimborso)
La norma di riferimento prevede che i rimborsi ricevuti per vitto, alloggio, viaggi e trasporti (taxi e noleggio con conducente) non siano considerati reddito imponibile (non sono, cioè, tassati) se i relativi costi sono stati pagati con strumenti tracciabili: bonifici, carte di pagamento, assegni bancari o circolari.
Questa regola si applica:
👉 La novità: tracciabilità solo per le spese sostenute in Italia
Originariamente, l’obbligo di tracciabilità si estendeva anche alle spese sostenute all’estero, con notevoli difficoltà pratiche.
Il nuovo decreto prevede, invece, che:
🔎 In sintesi:
Lo Studio Commercialista Venturini
